lunedì 13 febbraio 2012

Pete Doherty al New Age Club: come essere punk anche in acustico.




Pete, anzi Peter come si fa chiamare adesso, ha suonato al New Age Club di Treviso, dopo altre 3 date, sempre in acustico.

Alle 22.30 inizia puntuale lo show dopo l'introduzione della bravissima cantante francese SoKo, forse meglio di lui come timbro vocale e come chitarrista.

Folla di ragazzine in delirio, mani alzate con I Phone, macchine digitali e cellulari che coprono il corpo del cantante.
Tutti riprendono e postano su Facebook (poveri noi!)

Attacca con dei pezzi dei vecchi Libertines (Time for Heroes,ecc.) violenti e carichi, poi lentamente, come una candela consumata, la concentrazione si perde, la voce si fa lenta così come gli accordi di chitarra.
Seguiranno pezzi dei Babyshambles e suoi da solista.

Al terzo brano inizia la farsa di Doherty: lancia birra addosso alla gente, si fa lanciare sigarette ed accendino dal pubblico, inizia un dialogo surreale sul fatto che italiani, francesi e spagnoli non sanno e non capiscono l'inglese!
Poi ci dice: "andate a casa a dormire perche è domenica!"

Comunque, dopo un attimo di terrore (finirà o non finirà il concerto?) lui prosegue con la stupenda Last of the english roses, cantata con due ridicole ballerine in tutù.
L'apice dello spettacolo avviene quando sul palco interviene il suo vecchio amico e poeta Wolfman, autore del testo di For Lovers.
Ad un certo punto sembrava di essere ad un concerto del SERT!!
Anche le ragazzine hanno smesso di urlare, adesso, perchè si sono rese conto che il ruolo che fa Doherty non è solo un gioco finto: dietro ai suoi gesti c'è una storia di roba, e roba pesante....

Lui e Wolfman barcollano, i loro occhi sono sballati ed enormi, il poeta si denuda mostrando un corpo martorizzato dalle droghe.
Un San Sebastiano sotto i riflettori....

Alla fine se ne va con la canzone manifesto Fuck Forever, urlata e ben scandita.
Non concede il bis e ci lascia così come era entrato un'ora prima: libero da schemi e da bon ton concertistico.

Non so ancora se lo show mi ha convinto, lui è così, ti può andare bene come andare male: può cantare o può mandarti anche affanculo dopo pochi minuti.

Infine, si può fare una riflessione: si può essere punk, cattivi e ribelli, anche con un chitarra acustica in braccio e senza effetti speciali.

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